studi storici siciliani dicembre 2016

giornaleloraportella

1 Maggio 1889 nasce la festa dei lavoratori. 1 Maggio 1947 a Portella della Ginestra ci fu la strage dei contadini.

La festa del 1 Maggio nasce dalla voglia dei lavoratori di affermare i propri diritti e per migliorare la propria condizione.

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25 aprile festa di liberazione

Tra i partigiani che liberarono l'Italia tanti siciliani. Le Madonie hanno contribuito con il sacrificio di tanti giovani

Il 25 Aprile, festa della Liberazione, si celebra la fine del regime fascista, dell’occupazione nazista in Italia e della Seconda guerra mondiale. Questa data (25 aprile 1945), scelta in modo simbolico, è legata al giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino. Infatti, la guerra non si concluse quel giorno ma continuò fino ai primi giorni di maggio. 

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Frate Umile da Petralia, Crocifisso, Nicosia (EN) chiesa di S. Michele

Riflettori accesi sui Crocifissi di Frate Umile e di Frate Innocenzo da Petralia. Si allarga la conoscenza dei due frati scultori grazie agli studi ed alle scoperte degli ultimi anni.

Salvatore Brancati racconta il suo girovagare alla ricerca dei Crocifissi scolpiti dai due artisti madoniti.

 san pietro e paolo

LA CULTURA NELLE MADONIE TRA IL XVI E IL XVII SEC.

Alla fine del 1500 la cultura nelle Madonie era permanente orientata in senso religioso. Veramente nell’aria delle Madonie - sulle vette delle montagne, nelle buie gole rocciose, nelle verdi vallate, nelle brevi pianure, ovunque - volavano da secoli eletti spiriti, ultramontani e locali.

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le mummie di Piraino

Le mummie di Piraino rivelano i segreti di una sana e lunga vita grazie all'alto consumo di proteine animali.

E La Sicilia si conferma centro della mummiologia internazionale con la seconda edizione della Mummy Studies Field School, quest’anno con un focus sui reperti egizi.

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panorama agrario sicilia madonita

Nel paesaggio agrario madonita i toponimi sono importanti e molto significativi. (terza parte)

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la strada degli scrittori

Da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento fino a Caltanissetta attraversando seguendo la SS 640 che unisce cultura e turismo nei luoghi siciliani che hanno visto nascere e produrre scrittori di prima grandezza: Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Rosso di San Secondo e molti altri.

petralia sottana

Il Comune di Petralia Sottana indiscusso pioniere nel campo delle scienze geologiche e per il geoturismo, favorito dalla sua prestigiosa posizione nel cuore del Parco delle Madonie, la ricchezza e le eccellenze dei suoi siti naturalistici (tra cui 21 alberi monumentali inseriti con Decreto nell’Albo Regionale), geologici e il suo centro storico, ha ottenuto un altro importante riconoscimento.

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panorama agrario

Le masserie e i casali: presenze operose nelle Madonie. (seconda parte)

E proprio un sistema di fortificazione militare sembra essere stato presente nei pressi di Gangivecchio, attivo probabilmente anche in età romana e bizantina. Succedeva che attorno a quei sistemi sorgevano i cosiddetti “vici” (villaggi, borghi) a supporto dell’economia del forte , del sistema di fortificazione sulle cui vicinanze sorgevano. Questo deve essere successo in questa località. Un sistema di fortificazione che dovette essere irrobustito in età bizantina nel quadro della lotta contro gli Arabi.

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paesaggio agrario madonita

L’età classica (greca e romana) (prima parte)

Le Madonie apparivano presentare vigneti (testimoniati da alcuni tralci di vite che adornano i vasi locali e pure diffusione del culto di divinità connesse come Bacco, Pan). Ampie terre pascolative, boschi utili a fornire legname, anche al di fuori da questo massiccio montuoso integravano il paesaggio. Engio aveva, secondo Cicerone, come altre città dell’interno (Erbita, Petra), l’obbligo di fornire delle navi allo Stato romano. Anche le mandorle furono coltivate in questo territorio (testimonianze di ciò a Polizzi dove sono conservati gusci di tale frutto nel locale museo e ritrovati in recenti scavi ivi fatti). Il grano, specie in età romana, la faceva da padrone .

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21 marzo

L’edificazione e mantenimento di una memoria condivisa serve a formare eticamente, culturalmente i futuri rappresentanti dello Stato e i cittadini di domani finalmente consapevoli dell’importanza della democrazia e del rispetto della sua legalità.

Il parlamento nazionale ha approvato poche settimane fa una legge che fa del 21 marzo di ogni anno un momento di riflessione, del ricordo di quanti sono stati vittime delle mafie, ma anche dei successi delle istituzioni legali nella lotta contro il malaffare e i furfanti.

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Mimosa

Un volo pindarico su granelli di storia scritta dalle donne

Partiamo dal mito perché è sempre da lì che tutto ha inizio, in quanto il mito svela, in termini metaforici, quelle che sono l’ideologia, il pensiero, le credenze di un popolo. La prima donna ad essere creata per i Greci ha un nome che è già un problema, Pandora, che letteralmente significa “ricca di doni”. Ma quali sono questi doni?

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paesaggio siciliano ferentillo

Nell'ultima opera di Jacopo Siculo una tra le più belle rappresentazioni dell’isola rinascimentale.

Il paesaggio dell’affresco è stato studiato dallo storico dell'arte Luca Tomio

La preziosa scoperta è un affresco del Cinquecento che riproduce un paesaggio siciliano e cinque sante care all'isola in piena Umbria. L'opera, che si trova nella chiesa di Santa Maria di Ferentillo, è il commiato di Jacopo Siculo da Giuliana, grande pittore del Rinascimento isolano.

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lotte contadine donne in campo

In occasione della Giornata Internazionale della Donna vi proponiamo un capitolo tratto dal libro di Angela Lanza “Sono stata Orsa a Brauron – Storie di lotte contadine al femminile in Sicilia”. Angela Lanza, nel libro edito da Rubettino nel 1999, racconta tante storie di donne impegnate nell’occupazione delle terre alla fine degli anni ’40 in Sicilia ed in particolare nelle Madonie e nel Corleonese, a fianco dei loro mariti e da vere e proprie sindacaliste con ruoli anche da leader all’interno del PCI.

Partimmo tutte di bruciore, di cuore

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