vittime mafia

Istituita la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità, con 418 voti a favore e nessun voto contrario, la legge che celebra il 21 marzo quale Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo degli innocenti uccisi dalla criminalità organizzata. 

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carnevale delle madonie

A Castellana Sicula continua il tradizionale appuntamento con il Carnevale delle Madonie nato nel 1962. A Raffo di Petralia Soprana fino agli anni 30 attraverso “U pupu di Carnilivari” la gente sottomessa dava voce al proprio scontento.

E’ giunta alla XXXXIV edizione il carnevale a Castellana Sicula. Un appuntamento nato nel 1962 che oggi è diventato quasi comprensoriale visto che alle maschere ed ai carri paesani, negli anni, si sono aggiunti a fasi alterne anche quelli provenienti dai comuni vicini.
Il carnevale è stato da sempre un appuntamento coinvolgente per giovani e adulti riuscendo a mobilitare interi paesi. Ai primi anni del Novecento era l’unico momento in cui la povera gente, da sempre sottomessa ai potenti, riusciva, nascondendosi dietro la forza, i doppi sensi, le burle, a dare voce al proprio scontento e al proprio desiderio di sentirsi persona.

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alburchia panorama

Nel IV Sec. D.C. la terra trema e distrugge insediamenti abitativi alle sorgenti del Salso. Un sisma dell'ottavo grado Mercalli rade al suolo Gangivecchio e Alburchia

Circa due settimane fa la terra è tornata a tremare tra Gangi e le Petralie senza produrre, fortunatamente, danni significativi. Le Madonie sono storicamente considerate dai geologi un’area a sismicità medio bassa e se facciamo riferimento all’area delle sorgenti del Salso e dintorni il livello è inferiore ai 5 gradi della scala Mercalli (il grado di sismicità relativo viene principalmente attribuito in base all’entità dei danni prodotti). Ci sono state però delle eccezioni nel corso della storia del territorio che affonda le radici nella notte dei tempi.

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Ettore Centineo

IL PERSONAGGIO

Profili sociologici nell’idealismo personalistico e storicistico e nell’umanesimo concreto di Ettore Centineo dal 1950 al 1959.

 

L'incipit della ricerca

Pur essendo anch’io originario di Gangi, nella provincia di Palermo, non ho avuto il piacere e l’onore di conoscere personalmente Ettore Centineo (Gangi, 30 marzo 1912 – Bologna, 10 novembre 1994). È grazie a cinque opere, gentile dono della sua famiglia fattomi pervenire mediante l’interessamento di un suo parente, l’Ingegnere Giuseppe Centineo, che sono venuto a conoscenza del pensiero del filosofo gangitano, nostro compaesano, per parecchi anni docente presso l’Università degli Studi di Bologna[1].

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 calvario gangi

Completati i lavori di restauro promossi dal Comune di Gangi che hanno anche fatto ritrovare un dipinto con Gesù condannato a morte risalente a prima della costruzione del Calvario avvenuta nel 1861. In Sicilia furono i Gesuiti ad introdurre nel XVII secolo la costruzione di questi monumenti di culto.

Restaurato il Calvario di Gangi. “L’oasi verdeggiante, unico asilo di pace e di ristoro per le anime assetate di Dio nel deserto della vita”, come scrive Santi Naselli nel 1949, ritorna a splendere grazie all’intervento finanziato dal Comune di Gangi. Lavori che hanno riservato anche una sorpresa e cioè il ritrovamento di una lastra di ardesia con dipinta l’immagine di Gesù condannato a morte risalente al 1600 che fa presumere l’esistenza di un’antica via crucis precedente alla costruzione del Calvario.

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palermo capitale cultura

"Capitale delle culture, del dialogo e visione del futuro"

Palermo sarà la Capitale italiana della Cultura 2018. Lo ha annunciato il ministro Dario Franceschini presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, leggendo la decisione della Commissione giudicatrice, che ha deciso all’unanimità.

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don leonardo sabatino

IL PERSONAGGIO

Salesiano al servizio della Chiesa che non ha mai dimenticato la sua borgata di Cipampini.

Riuscir sempre a donare amore e rendersi totalmente disponibile alla volontà di Dio. Questo è ciò che fece Don Sabatino durante la sua vita ed anche dopo aver appreso la notizia di avere un tumore al cervello che lo avrebbe ucciso in breve tempo. Una grave e dolorosa malattia che lui chiamava “Tempo di grazia” che nell’arco di cinque settimane gli stroncò la vita il 18 novembre 1982, all’età di 58 anni.

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Auschwitz

Un sibilo. I bimbi giocano contando i sassolini mentre le madri li guardano. Non riescono più a sorridere ma quando gli occhi dei loro bimbi li cercano, sorridono. Un sibilo. Si sente ancora, si sente ogni giorno e dopo il suono si avverte un odore, acre, fastidioso.

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terremoto messina 

La storia ci trasferisce esempi di una Sicilia capace di funzionare presto e bene. Dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1693 nacque il barocco siciliano.

Sono ancora le scosse a fare parlare del terremoto che dalla notte tra il 23  e 24 Agosto scorso ha colpito l’Umbria, le Marche e il Lazio senza ancora fermarsi.  Una situazione resa ancor più pesante dalla neve che sta stremando le popolazioni già martoriate. Tutto ciò impone una riflessione sulla ricostruzione e sulla volontà delle istituzioni di realizzarla puntando anche quella prevenzione che oltre a salvare le persone deve anche salvare il patrimonio artistico del nostro Bel Paese. Dopo la distruzione si parla della ricostruzione e come sempre avviene quando di mezzo ci sono  i terremoti si cita il Giappone certamente all’avanguardia. Noi qui vi proponiamo alcuni esempi di impegno, efficienza e brevità di tempo che hanno contraddistinto al Sicilia e che potrebbero essere ancor di più se allarghiamo la nostra visuale all’Italia intera.

A ricordare questa brillante storia è Emanuele Mastrangelo che racconta come, nel ‘600, la Sicilia fece quello che negli anni sessanta del secolo scorso non si è fatto in Belice.

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il disegno di Leonardo

Dopo il "Paesaggio con fiume" di Leonardo Da Vinci, il giovane ricercatore Luca Tomiolo scopre un affresco del XVII secolo che raffigura sempre le cascate delle Marmore a San Pietro in Valle a Ferentillo di autore ignoto. Saranno il punto di partenza per il rilancio delle zone terremotate. 

Dopo la scoperta lo scorso dicembre - da parte del ricercatore Luca Tomio, e “certificata” da Vittorio Sgarbi - della riproduzione della cascata delle Marmore nel disegno di Leonardo Da Vinci noto come “Paesaggio con fiume”, custodito agli Uffizi di Firenze, ne arriva un’altra. Un passaggio fondamentale per il rilancio delle zone terremotate e abbandonate da residenti e da turisti che si arricchisce di un’ulteriore scoperta di qualche giorno fa.

giornata del dialetto nazionale

Vari i vocaboli ancora in uso che potrebbero essere eredità delle popolazioni che hanno vissuto nelle Madonie dove vi è, secondo il professore Mario Giacomarra, la presenza di tre “culture” .

Negli ultimi anni si è rafforzato lo studio della lingua del territorio. La dimostrazione di questo interesse positivo è anche l’istituzione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” che si festeggia il 17 gennaio e coinvolge tutte le Pro Loco d’Italia attraverso l’Unipli. Il dialetto di un territorio non è solo una lingua ma trasmette anche la cultura di quella zona, di quella area geografica. Una cultura che nel comprensorio delle Madonie, come sostiene il Professore Mario Giacomarra dell’Università di Palermo, “non è unitaria” e non lo può essere già per i soli motivi fisici.

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piano battaglia

La storia della località sciistica che guarda al futuro con ottimismo.

Nei prossimi giorni Piano Battaglia tornerà ad essere la meta degli amanti della neve e dello sport invernale. Dopo anni di oblio ritorneranno i fasti del passato per la nota località sciistica palermitana che si appresta a vivere una nuova vita grazie all’entrata in funzione dello skilift e della seggiovia.

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chiesa madre gangi

Le origini familiari, l'attività politica e il contesto storico di un uomo che diede un contributo alla vita sociale, culturale ed economica di Gangi

Nasce a Gangi (un Comune della provincia di Palermo che in età feudale fu fatto ricostruire dai Conti Ventimiglia sul sito attuale, Monte Marone, dopo la distruzione dell’abitato originario, voluta da re Federico III, posto fino al XIII secolo in località Gangivecchio)   nella seconda metà del Diciannovesimo secolo.

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palazzo pottino di eschifaldo petralia soprana

I baroni Bongiorno, Sgadari, Pottino e l’Arcivescovo di Palermo legati dal titolo nobiliare "Marchesi di Eschifaldo" e da un’eredità fidecommissaria.

In questo mio articolo non dirò niente di nuovo, in quanto mi limiterò a ripubblicare notizie già note da tempo (sin dal 1843 e dal 1925). In modo particolare, per dare onore e merito a chi per la prima volta questi dati storici ha ricercato e/o divulgato, ripubblicherò uno stralcio del volume “La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalla loro origini ai nostri giorni – Volume Terzo[1]”, di Francesco San Martino De Spucches Mario Gregorio, Cavaliere di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, e uno stralcio del volume “Atti della Gran Corte dei Conti delegata 1843 Primo Semestre”.È mia abitudine, infatti, riportare e citare le fonti in modo dettagliato, preciso e puntuale.

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liberali e clericali nelle madonie

L’altro collegio elettorale madonita istituito all’indomani dell’Unità fu quello di Petralia Soprana. Questo durò fino al 1882, quando venne accorpato a quello di Termini nel III collegio. Vediamo come si svolse la lotta politica in seno agli organi del governo locale. Questa riproduceva caratteri e problemi simili a quelli riscontrabili nelle amministrazioni civiche del collegio di Cefalù.