Auschwitz

Un sibilo. I bimbi giocano contando i sassolini mentre le madri li guardano. Non riescono più a sorridere ma quando gli occhi dei loro bimbi li cercano, sorridono. Un sibilo. Si sente ancora, si sente ogni giorno e dopo il suono si avverte un odore, acre, fastidioso.

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terremoto messina 

La storia ci trasferisce esempi di una Sicilia capace di funzionare presto e bene. Dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1693 nacque il barocco siciliano.

Sono ancora le scosse a fare parlare del terremoto che dalla notte tra il 23  e 24 Agosto scorso ha colpito l’Umbria, le Marche e il Lazio senza ancora fermarsi.  Una situazione resa ancor più pesante dalla neve che sta stremando le popolazioni già martoriate. Tutto ciò impone una riflessione sulla ricostruzione e sulla volontà delle istituzioni di realizzarla puntando anche quella prevenzione che oltre a salvare le persone deve anche salvare il patrimonio artistico del nostro Bel Paese. Dopo la distruzione si parla della ricostruzione e come sempre avviene quando di mezzo ci sono  i terremoti si cita il Giappone certamente all’avanguardia. Noi qui vi proponiamo alcuni esempi di impegno, efficienza e brevità di tempo che hanno contraddistinto al Sicilia e che potrebbero essere ancor di più se allarghiamo la nostra visuale all’Italia intera.

A ricordare questa brillante storia è Emanuele Mastrangelo che racconta come, nel ‘600, la Sicilia fece quello che negli anni sessanta del secolo scorso non si è fatto in Belice.

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il disegno di Leonardo

Dopo il "Paesaggio con fiume" di Leonardo Da Vinci, il giovane ricercatore Luca Tomiolo scopre un affresco del XVII secolo che raffigura sempre le cascate delle Marmore a San Pietro in Valle a Ferentillo di autore ignoto. Saranno il punto di partenza per il rilancio delle zone terremotate. 

Dopo la scoperta lo scorso dicembre - da parte del ricercatore Luca Tomio, e “certificata” da Vittorio Sgarbi - della riproduzione della cascata delle Marmore nel disegno di Leonardo Da Vinci noto come “Paesaggio con fiume”, custodito agli Uffizi di Firenze, ne arriva un’altra. Un passaggio fondamentale per il rilancio delle zone terremotate e abbandonate da residenti e da turisti che si arricchisce di un’ulteriore scoperta di qualche giorno fa.

giornata del dialetto nazionale

Vari i vocaboli ancora in uso che potrebbero essere eredità delle popolazioni che hanno vissuto nelle Madonie dove vi è, secondo il professore Mario Giacomarra, la presenza di tre “culture” .

Negli ultimi anni si è rafforzato lo studio della lingua del territorio. La dimostrazione di questo interesse positivo è anche l’istituzione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” che si festeggia il 17 gennaio e coinvolge tutte le Pro Loco d’Italia attraverso l’Unipli. Il dialetto di un territorio non è solo una lingua ma trasmette anche la cultura di quella zona, di quella area geografica. Una cultura che nel comprensorio delle Madonie, come sostiene il Professore Mario Giacomarra dell’Università di Palermo, “non è unitaria” e non lo può essere già per i soli motivi fisici.

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piano battaglia

La storia della località sciistica che guarda al futuro con ottimismo.

Nei prossimi giorni Piano Battaglia tornerà ad essere la meta degli amanti della neve e dello sport invernale. Dopo anni di oblio ritorneranno i fasti del passato per la nota località sciistica palermitana che si appresta a vivere una nuova vita grazie all’entrata in funzione dello skilift e della seggiovia.

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chiesa madre gangi

Le origini familiari, l'attività politica e il contesto storico di un uomo che diede un contributo alla vita sociale, culturale ed economica di Gangi

Nasce a Gangi (un Comune della provincia di Palermo che in età feudale fu fatto ricostruire dai Conti Ventimiglia sul sito attuale, Monte Marone, dopo la distruzione dell’abitato originario, voluta da re Federico III, posto fino al XIII secolo in località Gangivecchio)   nella seconda metà del Diciannovesimo secolo.

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palazzo pottino di eschifaldo petralia soprana

I baroni Bongiorno, Sgadari, Pottino e l’Arcivescovo di Palermo legati dal titolo nobiliare "Marchesi di Eschifaldo" e da un’eredità fidecommissaria.

In questo mio articolo non dirò niente di nuovo, in quanto mi limiterò a ripubblicare notizie già note da tempo (sin dal 1843 e dal 1925). In modo particolare, per dare onore e merito a chi per la prima volta questi dati storici ha ricercato e/o divulgato, ripubblicherò uno stralcio del volume “La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalla loro origini ai nostri giorni – Volume Terzo[1]”, di Francesco San Martino De Spucches Mario Gregorio, Cavaliere di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, e uno stralcio del volume “Atti della Gran Corte dei Conti delegata 1843 Primo Semestre”.È mia abitudine, infatti, riportare e citare le fonti in modo dettagliato, preciso e puntuale.

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liberali e clericali nelle madonie

L’altro collegio elettorale madonita istituito all’indomani dell’Unità fu quello di Petralia Soprana. Questo durò fino al 1882, quando venne accorpato a quello di Termini nel III collegio. Vediamo come si svolse la lotta politica in seno agli organi del governo locale. Questa riproduceva caratteri e problemi simili a quelli riscontrabili nelle amministrazioni civiche del collegio di Cefalù.

arancine e arancinario

A mettere tutti d'accordo ci proverà il primo “Arancinario”, ovvero il primo ricettario interamente dedicato alla regina (o al re) dello street-food.

Passata la festa di Santa Lucia e digerita la cuccìa, a Palermo le arancine (o arancino), rimangono a deliziare il palato e a celebrare la cultura gastronomica siciliana. Una deliziosa ricetta che molto probabilmente arriva dal mondo arabo.

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dichiarazione universale diritti umani

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta nella storia dell’umanità, era stato prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Eppure la Dichiarazione è disattesa, perché ancora troppo sconosciuta. Amnesty International continua ad essere impegnata perché per tutti siano garantiti questi diritti. Sempre.

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liberali e clericali nelle madonie

La geografia politica delle amministrazioni del collegio di Cefalù, nel decennio postunitario, vide il prevalere di consigli controllati dai liberali in modo quasi esclusivo, anche se le tendenze clerico-regioniste tesero a svolgere un pericoloso ruolo di disturbo.

liberali e clericali nelle madonie

All’indomani dell’Unità molte amministrazioni locali furono ricostituite dal nuovo Stato, stabilendo un rapporto di stretta continuità col passato borbonico. Diversi nuovi sindaci madoniti furono scelti dal governo della Destra liberale tra i notabili che avevano svolto e ricoperto ruoli importanti nel corso del periodo borbonico. Questo favorì una certa propensione al trasformismo, già assai diffusa come pratica di governo nelle classi dirigenti madonite.

Giornata violenza donne

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michele corradino

“Spesso non si capisce chi è il corrotto e il corruttore”, lo afferma Michele Corradino, componente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), in una intervista rilasciata al Quotidiano di Sicilia. Il pensiero del magistrato, componente del Consiglio di Stato, nasce da una riflessione più ambia che ha scritto nel suo libro “È normale... Lo fanno tutti” nel quale l’autore fa una analisi che parte dall’interrogativo “Se l’illegalità diventa la regola”.

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