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CORTE DI CASSAZIONE

Divulgare offese tramite Facebook può costare una condanna per diffamazione aggravata.

Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, sezione V Penale Presidente Nappi – Relatore De Gregorio, i Supremi Giudici hanno avuto modo di affrontare ancora una volta la diffamazione attraverso i social network .

Divulgare offese tramite Facebook può costare una condanna per diffamazione aggravata.

Nella sentenza n. 2723/2017 (7 ottobre 2016 – 20 gennaio 2017) la Cassazione spiega chiaramente che Facebook è in grado di raggiungere un elevato numero di persone e, pertanto, potenzialmente idoneo alla configurazione del reato di diffamazione.

Da alcuni anni ormai la Corte di Cassazione ha specificato, in varie occasioni, la direzione da seguire nel caso in cui si faccia un uso improprio di Facebook. 

Quando ci si lascia andare a commenti “poco carini” si rischia una condanna per diffamazione.

Nel caso in questione , l’imputata aveva inviato una serie di messaggi in cui si rivolgeva alla vittima appellandola “cornuta“.

http://www.sentenze-cassazione.com

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