post

Qual è la misura dell'amore materno?

Sono una mamma, vivo in un mondo di mamme, ne seguo parecchie... ci confrontiamo tra noi, ci confidiamo, ci sfoghiamo, ci confessiamo. E c'è un momento, sempre e comunque, in cui, a capo chino e denti stretti, con uno smisurato senso di colpa, viene fuori la seguente: “i miei figli sono un peso... sono talmente stanca... se loro non ci fossero, farei, direi... andrei...”

0
0
0
s2sdefault

post

Un Uomo ha deciso di non lasciar vivere più il suo corpo. Lo ha fatto in modo che noi lo sapessimo e vi riflettessimo. Con rispetto, con attenzione, con tutte le nostre capacità razionali ed emotive.
Una riflessione su questa nostra vita, ma anche sulla morte e sulla sofferenza. Una riflessione sulla vita che se è pensata come un dono ricevuto deve interrogarsi sul significato del dono e della nostra autodeterminazione in ordine ad esso. E se non è pensata come un dono ricevuto deve poter essere vissuta in piena autonomia.
Una riflessione su un valore della libertà che è costitutivo ogni essere umano e di ciò che consenta o impedisca il suo esercizio pieno e completo.

0
0
0
s2sdefault

A quale entità, stronza, sadica e malvagia, verrebbe in mente di imbandire la tavola con ogni ben di dio, invitarti al banchetto con tante cerimonie, salvo poi comandarti categoricamente di non toccare niente!

0
0
0
s2sdefault

Ogni frutto matura a suo tempo, secondo i suoi tempi, secondo la sua natura; e ogni forzatura ne altera le proprietà. Così è per la Verità.

0
0
0
s2sdefault

“Prenditi cura di te”. E’ un bell’augurio ma solitamente chi lo rivolge sta pensando alla cura del corpo. E’ l’augurio a non ammalarsi. Diversamente quando si augura o si auspica a “prendersi cura di un altro” si pensa in modo più ampio.

0
0
0
s2sdefault