libro a piedi o su rotella

Giuliana Salvatori

 

Un libro di Federico Fabbri e Giuliana Salvatori

Io mi chiamo Federico e ci metto la penna, che userò anche quando sarà terminato l'inchiostro. Ho 38 anni e lavoro in banca. Ho una splendida figlia di 11 anni e una ragazza che sopporta e supporta le mie passioni e le mie lotte contro mu­lini a vento che, sono convinto, verranno sconfitti. La stessa vicinanza mi viene data gratuitamente (parola sempre meno usata) dagli amici che sia da vicino che da lontano sono sem­pre pronti a darmi una mano. Una mano che adesso ho biso­gno che mi venga data per scrivere quello che possa essere un libro pieno di umorismo e perché no? Anche di insegnamenti. Bene, credo di avere già detto troppo di me e lascio la parola alla mia amica, alla vera autrice di questo che vuole essere, più che un libro, un modo per stare insieme, e sempre insie­me dare voce a chi troppo spesso viene lasciato in silenzio. Può darsi che l'ironia a tratti venga a mancare, ma metto la mano sul fuoco che per quanto riguarda la magia sarà presen­te dall'inizio alla fine.

Io sono Giuliana, amica di Federico. Abito a Santa Sofia e sono una ragazza disabile. Sono andata a scuola ed ho fatto la terza media. Ero bravissima, intelligente ... anche troppo. POSSO ANCHE CAPIRE OLTRE AI MIEI OCCHI. Sono mol­to semplice ed ho un cuore grande. Mi piace molto la musica. Sono una fan di Ramazzotti (Federico non è affatto d'accor­do, forse perché geloso) e l'ho conosciuto con la nazionale cantanti quando sono venuti a giocare a Sportilia. Ho una famiglia che mi aiuta e mi supporta/sopporta sempre. Ho tre nipoti che adoro. Diego, il più grande, è un fantastico show man. Ama la musica e il teatro e io... sono orgogliosa di lui. Sono molto felice di collaborare con il mio grande amico Fe­derico Fabbri a questo libro che ho voluto avesse uno sfondo ironico, ma anche che vi invitasse a riflettere un po' su quelle che possono sembrare problematiche, ma che alla fine non ci rendono differenti. Uguali siamo e, nelle nostre diversità, sottolineo sempre più che il diverso è solo dove vediamo pau­ra, ma noi vogliamo un mondo dove questo sentimento non esista. Per questi motivi urlo a squarciagola che A PIEDI O SU ROTELLA LA STRADA E' SEMPRE QUELLA. Io e Fede­rico siamo partiti da questo titolo ma non so dove andremo a parare. Non importa. Già il titolo è un messaggio. Vi invito a leggere il libro, ma anche se non lo farete avrete sicuramente già imparato qualcosa.

Ecco. Torna a scrivere Federico che vi dice che questa non è una collaborazione, non è una fatica e non è neppure un tenta­tivo di cercare di scrivere un libro differente da tutti quelli che potete trovare nelle librerie. Io e Giuliana lo facciamo per conti­nuare a dare vita al nome di Sino e alla tradizione che ogni anno lo festeggia e lo ricorda. Abbiamo scelto di non cercare nessuna casa editrice, ma di fare tutto con i nostri piccoli mezzi e le no­stre inesauribili forze, per lasciare questo libro in famiglia, per le persone che ci vogliono bene e che sanno cosa significhi per noi questo giorno. Non vogliamo né lacrime né musi tristi. Solo i vostri sorrisi potranno rendere questa giornata indimenticabile. Troppa pioggia è già scesa dal cielo e noi ci siamo stancati di vedere sorgere in continuazione nuovi arcobaleni.

Il titolo magari non c'entra nulla con il resto del libro che non è né un romanzo vero e proprio né un semplice racconto. Non è poesia e non è nemmeno una favola. È quello che ci è venuto in mente, quello che volevamo raccontare e quello che desideravamo arrivasse ai vostri cuori.

Ringraziamo tutti quelli che ci hanno dato una mano, ma senza fare nomi. Chi si sente tirato in causa lo sa da solo. Fe­derico e Giuliana vi ringraziano. Evviva il Sino day, evviva il Piccolo Principe, evviva noi, evviva la vita.

                                                                          

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