autonomia da chi alfiere

In questi giorni si sente parlare di autonomia, indipendenza, statuto speciale.

Non sarà soltanto un atto di vigliaccheria questa presa di distanza? Sembra quasi che una dichiarazione d'indipendenza celi in verità un'ammissione di arrendevolezza nei confronti di uno stato di diritto corrotto. In poche parole, lasciamo affondare la barca che ormai è irrecuperabile e salviamoci (o salvini-amoci) finché possiamo.

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Amicizia

Molto spesso ci preoccupiamo di avere amici dimenticandoci di essere amici.

È la vecchia storia del dare e dell'avere.
È un pozzo piacevole dove dissetarsi ma da esso non possiamo attingere illimitatamente e soprattutto a nostro piacimento. Bisogna accettare questo: come ogni persona, la vecchia storia del dare e dell'avere ha dei limiti che si possono ritrovare a saltellare tra gli ostacoli del proprio cuore.

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panchina riflessioni

Occorre crederci. Si, occorre che crediamo e puntiamo sui giovani, sui ragazzi. È su di loro che dobbiamo investire in modo totale e tutti quanti, remando anche contro per ragioni istituzionali vorrebbero fare il contrario. Mi sono stancata di sentire i grandi discorsi di circostanza, magari legati alle varie Giornate che pullulano i nostri calendari.

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elezioni amministrative maggio 2017

La politica Madonita ai tempi dello spopolamento e della deriva sociale

Il countdown è già partito. Tra meno di un mese, esattamente Domenica 11 giugno dalle ore 07:00 alle ore 23:00, molti comuni Madoniti, tra cui Petralia Soprana, Castellana Sicula, Petralia Sottana e Gangi , saranno chiamati ad eleggere i nuovi membri dei loro rispettivi Consigli Comunali tra cui naturalmente i primi cittadini.
Come ogni cinque anni l’evento delle Elezioni Amministrative fa riaffiorare nelle piazze parecchi politicanti e termini come cambiamento e rinnovamento, non solo amministrativo ma soprattutto di rotta sociale e culturale.

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Diritto alla Liberta

Quando il diritto alla vita calpesta il diritto alla libertà

Lunedì 27 febbraio 2017. Ore 11:40. Fabiano Antoniani, 39 anni, conosciuto alle cronache come DJ Fabo, mette fine alla propria vita. Prima di morire ha avuto la facoltà di poter decidere sulla sua esistenza disgraziatamente deviata da un incidente stradale che lo ha reso cieco e tetraplegico.
Ha scelto il se ma non il dove poter morire. Ha potuto in Svizzera, paese dove è legale la pratica del suicidio assistito. Non ha potuto in Italia, nella sua nazione, magari nella sua casa. No, perché il Bel Paese che tutti vorrebbero poter considerare la propria casa è strutturato da muri di ipocrisia, moralismo, costrizione sociale e indignazione alla diversità, sia di vedute che di costume.

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